Una scuola dei mestieri

A Milano esistono molteplici scuole e enti preposti alla formazione legata alle discipline artistiche e progettuali. In questo panorama molto articolato e ricco di offerta formativa, la nostra scuola ha una serie di caratteristiche che la rendono unica.

In un mondo dove tutti sono ossessionati dal voler diventare “famosi” e “avere successo”, qui una scuola dove si insegna a diventare “bravi”, dove si lavora sul concetto di “mestiere”. Tecniche e tecnologie contemporanee che si innestano su tradizioni e saperi antichi. Una scuola fondata sul sapere tecnico, sul fare. Fatto a regola d’arte.

Una vera e propria “bottega” dove la disciplina artistica e la pratica artigianale diventano strumento di benessere personale (e dunque collettivo). Una vera e propria “scuola dei mestieri”, sintonizzata sul 2018.

Una comunità di persone che condividono la passione per le arti applicate.

Una scuola / laboratorio dove si insegnano e si imparano linguaggi visivi antichi e moderni. Codici espressivi che possono essere utilizzati per esprimersi, per comunicare, per lavorare. Non di rado anche per sognare. Un lavoro paziente che ha per fine il benessere. Un impegno inteso come esperienza umana collettiva.

Una scuola aperta, organizzata attraverso una serie di laboratori e atelier tematici. Affresco, mosaico, vetrata, pittura, incisione, arazzo, illustrazione, fumetto, grafica, digitale: queste le discipline su cui si lavora. Mestieri e linguaggi tradizionali, senza aver paura di misurarsi con l’innovazione.

Un insegnamento senza teoria e senza lezioni frontali. I fondamenti concettuali delle diverse discipline si apprendono attraverso il lavoro manuale. Imparare facendo. Apprendere il mestiere attraverso molteplici iterazioni e ripetizioni, pratica, pratiche e lavoro d’atelier.

Lavorare assieme, collaborare, relazionarsi con gli altri. Una rete di rapporti, nodi e connessioni. Gli studenti, i docenti, lo staff, gli ospiti. Un gruppo di persone affiatate, disponibili e attente. Peralto, un’altra parola chiave è: “gentilezza”.

Cura. Cura per il tempo necessario (riferito ai diversi lavori su cui siamo impegnati) e attenta misura (a misura del singolo così come a misura della comunità).

Una qualità che viene perseguita ponendo il fluire del tempo al centro del nostro lavoro. Una scuola che infatti vive di sera, svincolata dalla frenesia e dai rigidi schemi tipici delle ore diurne. Tempo che si dilata e che si comprime a seconda dei nostri vincoli e delle nostre necessità. Misurandosi e relazionarsi con sé stessi. Sera dopo sera, con metodo, con pazienza, imparando a ragionare sui tempi lunghi e lunghissimi.

Una scuola il cui funzionamento è definito dai nostri pensieri, dai nostri desideri, dalle nostre passioni. Un organismo vivo, concatenazioni di artigiani competenti che, navigando felicemente attraverso tre secoli, sono arrivati sino a noi.

Genealogie importanti e - spesse volte - sorprendenti. Studenti che diventano insegnanti, trasmettere e tramandare i saperi artigianali di generazione in generazione. Una comunità impegnata in un lungo viaggio iniziato con un Regio Decreto, il due di luglio del 1882.

Discipline antiche, antichissime che entrano in tensione con nuovi insegnamenti. Il mosaico che genera crossover con il fumetto, illustrazioni su carta e file digitali, artigianalità del passato che si reinventano in vista di un futuro che è già presente.

Una grande tradizione che continua e fluisce nell’oggi. Qualche nome? Carlo Carrà e Adolfo Wildt. Giuseppe Palanti, Pino Tovaglia e Piero Fornasetti. Senza dimenticarci di Sergio Toppi fino ad arrivare a Paolo D’Altan, le sorelle Durante, Stefano Turconi.

La Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco

É una scuola storica del panorama milanese, nata per volere del Comune, della Camera di Commercio e del Ministero delle Politiche Agricole. Attualmente è presieduta dall’Assessore alle politiche del lavoro, attività produttive, commercio e risorse umane Dott. Prof. Cristina Tajani ed è diretta dal Dott. Stefano Mirti. É una scuola tecnica, dove, dal 1882, si insegnano e si imparano linguaggi visivi senza tempo: affresco, mosaico, vetrata, pittura, incisione, arazzo, illustrazione, fumetto, grafica, digitale.

I nostri valori

1 Condivisione

Il sapere, per avere senso e utilità compiuta, deve essere patrimonio condiviso. L’io viene messo da parte a favore del noi. Anche, la relazione tra docente e studente è biunivoca: entrambi i soggetti imparano, entrambi insegnano.

2 Avere cura

Grande cura e attenzione per il dettaglio, cura per noi stessi, cura per gli altri. Gentilezza, I care.

3 Tempo sospeso

Lavorare di sera, nelle ore notturne quando il tempo fluisce secondo ritmi altri. A generare un impegno e una qualità speciale. Tempo per costruire l’attenzione, per relazionarsi con l’altro.

4 Stare bene

Sinonimo di benessere, piacere, soddisfazione. Ingrediente fondamentale del lavoro artigiano. Diventare bravi in una data tecnica. Eccellere, migliorarsi continuamente misurandosi in primo luogo con se stessi.

5 Continuità

Un sapere che viene trasmesso e tramandato di generazione in generazione, senza soluzione di continuità.

6 Democrazia

Dal 1882, una scuola democratica e popolare. Formazione di alta qualità senza barriere di censo e senza selezioni all’ingresso. Di questi tempi, condizione privilegiata e preziosa.